La parte migliore

Alcuni ragazzi hanno scelto di trascorrere una settimana delle loro vacanze natalizie con Gesù, partecipando agli esercizi spirituali ignaziani, predicati da P.Federico Macchi, LC. presso l’Istituto Sacro Cuore – Casa Gesù Bambino a Cerro di Laveno Mombello (VA) dal 29 dicembre 2018 al 3 gennaio 2019.

Le testimonianze dei ragazzi sono la prova che “scegliere la parte migliore”( Lc 10, 42) È un dono che sempre vale la pena perché ci rinnova in profondità e, dando nuovo fervore allo spirito ci consente di affrontare la vita con energie e prospetiive rinnovate.

«[…] padre questi esercizi sono stati essenziali per la mia vita, veramente essenziali, non so come facevo ad avere fede prima, ti dico la verità  […]. Credo sia stato il più bel capodanno della mia vita, in silenzio con il Signore.

Ti ringrazio tanto padre per averli organizzati, e per avere detto sì a Dio che ti ha chiesto di farli, avranno moltissimi frutti te lo posso assicurare, lo sento».

Anche per chi predica i frutti non mancano e così P. Federico Macchi, LC. può dire: «Delle esperienze sacerdotali è tra le più belle. Ho sperimentato come più volte, in modo palese, lo Spirito Santo mi abbia suggerito il tema di predicazione. La gioia di questi ragazzi al termine di questa esperienza non ha prezzo e mi piace sottolineare che è una gioia vera e profonda, data solamente dall’incontro reale del loro spirito con Cristo, non da un sano clima di festa o di amicizia. È stato bello vedere anche come non volessero lasciare il silenzio pure quando gli ho dato permesso di romperlo».

Martina «Come ogni anno, insieme agli auguri di un Santo Natale la domanda d’obbligo da parte di chi mi incontrava è stata “cosa fai per Capodanno?”…beh posso dire di aver lasciato tutti a bocca aperta (me compresa) rispondendo che avrei partecipato agli esercizi spirituali di sant’Ignazio. […]  Non ho visto i fuochi d’artificio sul lago e non ho brindato a mezzanotte, ma la Grazia ricevuta e la gioia che ancora porto nel cuore per questa esperienza ripagano grandemente questi piccoli sacrifici mondani.

L’ultimo giorno è stato un misto di gioia per la bellezza e la ricchezza del percorso e di tristezza per il rientro che era ormai alle porte. […] Il mio anno è iniziato con il dono più bello che potessi ricevere: ritirarmi a incontrare e conoscere più profondamente Cristo e chiedere allo Spirito Santo di aprire la mia mente per vedere meglio e poter così seguire il progetto che Dio ha su di me. Spero di conservarne i frutti ancora per molto tempo».

Virginia: «Mi è stato proposto di fare un capodanno decisamente. Inizialmente il mio cuore rifiutava questa idea, non riuscivo neanche a concepirla perché l’idea del silenzio mi spaventava, non la capivo. Solo dopo aver vissuto questa fantastica esperienza ho capito: nel silenzio abbiamo avuto la possibilità di ascoltare Dio. Sono stati 5 giorni di pura pace e serenità, molti dei miei dubbi sono stati chiariti e molte cose di cui ero totalmente ignara, mi sono state spiegate. Voglio ringraziare con tutto il cuore i padri che hanno guidato le meditazioni e le conferenze, che mi hanno ascoltata e supportata in un’esperienza non facile ma spettacolare!».

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