In relazione alle notizie pubblicate sui mezzi di comunicazione, in merito alle società offshore (“Paradise Papers”), la Legione di Cristo fa le seguenti precisazioni

L’Ufficio Comunicazione Internazionale dei Legionari di Cristo ha inviato in data odierna, un comunicato, in cui risponde alle notizie pubblicate di recente, a proposito delle società offshore (“Paradise Papers”).

  1. Al momento attuale, la Legione di Cristo non possiede società offshore né possiede risorse in società offshore. Le società, alle Bermuda, Panama, Jersey e Virgin Islands, a cui gli articoli giornalistici fanno riferimento, sono state create ai tempi in cui p. Marcial Maciel è stato direttore generale e poi sono state chiuse.
  2. Le società offshore che hanno avuto qualche relazione con la Congregazione o con i suoi membri, sono state gestite nel rispetto della legalità e non sono state società di comodo usate per attività illecite come sembrano affermare alcuni giornalisti.
  3. L’accusa secondo cui oltre 300 milioni di dollari ogni anno sono stati canalizzati attraverso “International Volunteer Services” è falsa. Tale società non ha mai avuto fondi economici.
  4. La società offshore Oak Management Ltd che gestiva la raccolta di quote per le nostre accademie internazionali è stata chiusa.
  5. Le istituzioni, opere o attività promosse dalla Legione di Cristo hanno, oggi, società che gli consentono di operare nel rispetto della legge vigente in quei paesi in cui svolgono la loro missione pastorale.
  6. Le opere educative relazionate con la Congregazione agiscono con trasparenza, sono sottoposte ad audit e rispettano le disposizioni legali e fiscali dei rispettivi paesi. Non hanno relazioni né fanno operazioni con società offshore.
  7. La Legione di Cristo è nata in Messico e si è sviluppata in modo tale che oggi la sua attività educativa ed assistenziale si estende in oltre venti paesi attraverso molteplici istituzioni. Nel corso di questi anni, c’è stata solidarietà tra alcuni luoghi e altri per favorire lo sviluppo della missione. Negli anni ‘90, c’è stata una forte crescita dei centri educativi, grazie alla professionalità dei nostri docenti e alla fiducia di molte famiglie. A partire dall’anno 2000, gli investimenti sono stati fatti ricorrendo, in alcuni casi, a finanziamenti bancari.
  8. Come è noto, dopo la visita apostolica, disposta dal Santo Padre Benedetto XVI, il governo della nostra congregazione è stato affidato al Delegato pontificio, card. Velasio De Paolis. Durante quel periodo, che va dall’anno 2010 al 2014, si è costituita la Commissione per lo studio e la revisione della situazione economica della Congregazione dei Legionari di Cristo, composta da cinque membri: il card. Domenico Calcagno (presidente), mons. Mario Marchesi, p. Eduardo Vigneaux, L.C., p. Alberto Simán, L.C. e il dott. Rosinio Antonio Morelli. Tra gli altri incarichi, la Commissione aveva quello di esaminare la struttura giuridica e amministrativa. (Cfr. Decreto, 4 gennaio 2011).
  9. La “Commissione per lo studio e la revisione della situazione economica della Congregazione dei Legionari di Cristo” aveva la finalità di analizzare la gestione economica e la situazione finanziaria della Congregazione. La relazione presentata al Capitolo generale da mons. Mario Marchesi, membro della Commissione nel 2014:
    a. sottolinea che non sono state trovate malversazioni di denaro o altre irregolarità nella revisione contabile annuale.
    b. Il primo aspetto urgente di cui occuparsi in questo campo è la riduzione del debito bancario che è stato il risultato di diversi fattori: l’espansione troppo rapida delle opere della Congregazione, la crisi immobiliare mondiale e la riduzione delle donazioni.
    c. In alcuni paesi il debito ammonta a una somma elevata, però è ancora gestibile con le entrate e i beni della Congregazione.
    d. D’altra parte, la Commissione ha segnalato la necessità – e questo sarà compito del prossimo governo generale – di aggiustare e semplificare la struttura amministrativa per incoraggiare la responsabilità dei superiori territoriali, dei superiori locali, di entrambi i rami di membri consacrati del Regnum Christi e dei direttori delle opere di apostolato.
    e. Il Capitolo generale, come autorità suprema della Congregazione, ha avuto a sua disposizione anche l’ampia e dettagliata documentazione preparata dall’amministratore generale e le relazioni degli audit interni ed esterni delle operazioni finanziarie della Congregazione in tutto il mondo (CCG 2014, 219).
  10. La Legione di Cristo, seguendo la dottrina della Chiesa, così come espressa nel Catechismo, considera moralmente illeciti: «la speculazione, con la quale si agisce per far artificiosamente variare la stima dei beni, in vista di trarne un vantaggio a danno di altri; la corruzione, con la quale si svia il giudizio di coloro che devono prendere decisioni in base al diritto; l’appropriazione e l’uso privato dei beni sociali di un’impresa; i lavori eseguiti male, la frode fiscale, la contraffazione di assegni e di fatture, le spese eccessive, lo sperpero» (Catechismo 2409).
Condividi