Una “grazia immensa”: Costanza Bini Smaghi racconta la vocazione di suo figlio Giovanni.
Dal primo incontro con i Legionari a Milano fino alla decisione di entrare in Noviziato a Madrid: Costanza Bini Smaghi ci apre il cuore sul cammino vocazionale del figlio Giovanni, tra stupore, gratitudine e il coraggio di affidare tutto a Maria.
A cura della Redazione
Ciao Costanza, iniziamo parlando di te: quando e come la tua famiglia ha conosciuto il Regnum Christi?
Sono Costanza Bini Smaghi, abito a Milano ho 5 figli miei e una in affido, ormai grandi. Ho conosciuto il Regnum Christi quando i Padri Legionari hanno iniziato il loro apostolato a Milano, cercavano casa e con nostra grandissima gioia sono venuti a stare da noi a Buccinasco. Una sistemazione piuttosto spartana…accolta con umiltà!
A dire la verità sono i miei figli più grandi, in particolare Filippo, ad avere iniziato delle attività formative al Regnum Christi seguite dalle Missioni di Settimana Santa e in Messico. Mio marito Iacopo ed io siamo molto grati ai Padri e alle Consacrate di essersi presi cura dei nostri figli. Dopo Filippo anche gli altri hanno seguito la formazione al Regnum Christi ed hanno partecipato a tantissimi apostolati. La vicinanza dei Legionari e delle consacrate nel periodo della malattia di Iacopo e dopo la sua salita al cielo sono stati segno di grande affetto e attenzione, che abbiamo potuto apprezzare e che cerco di ricambiare come mi è possibile. Al momento mi occupo del ritiro di Search e partecipo ad incontri formativi, anche i miei figli sono impegnati in varie attività formative per giovani, per coppie, Angeli per un giorno, Missioni.
In che modo Giovanni ti ha detto che sarebbe entrato in Noviziato? Come hai reagito?
A settembre mio figlio Giovanni Bosco (Giambo), dopo un anno di discernimento trascorso nella comunità della direzione territoriale di Madrid, ha deciso di entrare nel Noviziato dei Legionari che si trova a Madrid. Alla fine del liceo Giambo mi aveva espresso il suo desiderio di entrare in seminario, gli dissi di fare l’università in modo da avere un lavoro se quella non fosse stata la sua strada. Negli anni dell’università vissuti a Bergamo in studentato è stato testimone di fede con i compagni ai quali ha proposto l’incontro con un sacerdote per poter rispondere ai loro dubbi e domande che è stato accolto con entusiasmo! Terminata l’università, di ritorno dalla Missione in Messico, in settembre del 2024, in accordo con Padre Francisco che lo guidava spiritualmente, è partito per il discernimento.
Quando mi ha annunciato che sarebbe partito era sereno e fermo nel suo desiderio e questo mi ha colpito molto, mi sono commossa!
Mi sembrava una grazia davvero immensa che mio figlio potesse ricevere una chiamata dal Signore, mi sentivo molto onorata. Mi ha detto che, nella preghiera, si era sentito incoraggiato dal papà.
Avresti mai immaginato una cosa del genere?
A dir la verità non mi aspettavo una scelta del genere, Giambo aveva mille interessi che coltivava con passione e impegno, tanti amici e amiche con cui si vedeva spesso. Ha sempre frequentato la Chiesa con la famiglia, fin da piccolo faceva il chierichetto (almeno stava fermo sull’altare!). Non pensavo fosse disposto a lasciare tutto.
Giovanni (“Gimbo”) insieme a sua mamma Costanza e alla sua famiglia al termine della celebrazione di ingresso in Noviziato a Madrid lo scorso novembre.
C’è qualcosa che ti spaventa della scelta che ha fatto Giovanni?
Non mi spaventa la scelta di Giambo, desidero solo che ogni passo sia fatto con impegno ma che si senta sereno in caso non fosse la sua strada.
Quale consigli daresti ad un’altra mamma il cui figlio vorrebbe intraprendere un percorso del genere?
Se dovessi dare un consiglio a un’altra mamma che si trova in questa situazione le direi solamente di pregare per lui e di affidarlo a Maria Mamma di Gesù e madre nostra. Io ogni volta che penso a Giambo o passo davanti alla sua camera dico una Ave Maria per lui!
In questo tempo di Noviziato in Spagna lo senti spesso al telefono? Quante volte lo vedrai di persona?
Giambo ora si trova in noviziato vicino a Madrid. Ho conosciuto i ragazzi e i Padri che sono con lui e mi ha dato una grande serenità vedere un ambiente così gioioso e profondo. Lui è contento e mi trasmette la pace che sta’ vivendo. La nostra famiglia al gran completo è andata all’ingresso ufficiale in noviziato, con la consegna della talare, a metà novembre. È stata una cerimonia molto emozionante e commovente anche perché erano presenti molti sacerdoti della Spagna e ci siamo sentiti parte di una grande famiglia! Adesso Giambo non ha più il suo cellulare, però c’è quello dei novizi, per cui ci sentiamo un po’ meno. Vorrei poterlo andare a trovare verso la primavera…certo fosse più vicino…
Italia
Messico
Spagnolo – internazionale
Inglese
Chile
Francese
Tedesco
Polacco
Portoghese
Ungherese

