A Palermo per costruire relazioni al tempo della crisi dei legami: convegno dei Circoli Culturali Giovanni Paolo II

Lo scorso 18 gennaio, nell’ambito dei cicli di conferenze organizzate dai “Circoli Culturali Giovanni Paolo II” a Palermo si è svolta una serata su un tema grande attualità per la vastità delle problematiche che tocca il mondo degli adolescenti e dei giovani.

Nella prestigiosa cornice del Circolo Ufficiali dell’Esercito italiano di Palermo, si è tenuto il giorno 18 gennaio il convegno dal titolo “Educazione all’affettività. Costruire relazioni al tempo della crisi dei legami”. Il tema, di grande attualità per la vastità delle problematiche che tocca il mondo degli adolescenti e dei giovani, è stato affrontato da tra relatori: il prof. Luciano Sesta, docente di filosofia morale dell’Università di Palermo, la prof.ssa Marianna Alesi, docente di Psicologia della stessa università e la Prof.ssa Giovanna Perricone, Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo.

L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Palermo e la presenza dell’Assessore per le attività sociali, dott.ssa Domenica Calabrò. L’arcidiocesi è stata rappresentata dal Vicario episcopale e direttore dell’ufficio pastorale, don Giuseppe Vagnarelli. Entrambi hanno rivolto al pubblico un saluto istituzionale all’inizio dell’evento. Circa 140 persone che hanno assistito all’esposizione dei relatori e hanno poi posto alcune domande agli stessi, prima della conclusione.

I Circoli Culturali Giovanni Paolo II sono un’iniziativa del Regnum Christi diffusa in varie città d’Italia, nata col desiderio di realizzare un servizio alla persona e alla società, attraverso la trasmissione dei valori nella cultura e si ispirano agli insegnamenti di San Giovanni Paolo II, che è noto, tra l’altro, per il suo grande interesse per la promozione della cultura, al servizio della persona umana e della sua dignità.

A Palermo l’attività dei Circoli Culturali Giovanni Paolo II si avvale anche del sostegno e appoggio della “Cappellania universitaria” dell’università di Palermo e della parrocchia “Madonna di Lourdes”.

 

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